SIGNIFICATO CLINICO
La vitamina A fa parte delle vitamine liposolubili, la si trova nel fegato, in particolare quello del pesce. Nei vegetali (carote, spinaci, lattuga) e nella frutta (mirtilli, albicocca, melone) sono invece molto abbondanti i carotenoidi (ad es. beta-carotene) precursori della vit. A; la loro trasformazione a retinolo (forma biologicamente attiva) nella cellula intestinale è un processo limitato e la quota in eccesso viene immagazzinata nel tessuto adiposo sottocutaneo.
La vitamina A svolge un’azione essenziale sui pigmenti della retina (rodopsina) e sugli epiteli in genere.
L’assorbimento può essere ridotto per malassorbimenti primari (celiachia) o secondari (insufficienza epatica, pancreatica). I segni clinici principali sono quelli oculari (emeralopia, xerolftalmia, ulcere corneali), cutanei (xerosi, ipercheratosi) e una maggiore suscettibilità alle infezioni. Il sovradosaggio può causare disturbi cutanei, intestinali e neurologici.

INDICAZIONI CLINICHE
Stati carenziali primari e secondari.

TIPO DI CAMPIONE
Il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue.

PREPARAZIONE
E’ necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

VALORI DI RIFERIMENTO
Femmine: 3 – 7 ng/ml
Maschi: 3 – 7 ng/ml

NOTE
Neomicina, colestiramina ne riducono l’assorbimento.
Effetti tossici si possono avere con valori ? a150 microg/L